Protesta contro blocco euro 0



SABATO 25 NOVEMBRE PARTENZA IN PIAZZA DELLA VITTORIA ORE 9.00

Milano, sabato 25 alle ore 10, raduno sotto il Pirellone contro i divieti e l'aumento del bollo per le Euro 0.

  Programmi "ecologisti" lombardi che penalizzano le moto meno inquinanti.
Una legge finanziaria che si preparara a stangare le moto più vecchie...
Ce n'è abbastanza per protestare e fare sentire le proprie ragioni

Sabato 25 alle 10 si terrà un raduno di motociclisti in piazza Duca d'Aosta,
sotto il "Pirellone", (a sinistra) sede del Consiglio Regionale.
L'incontro si tiene proprio pochi giorni prima che in Regione cominci la
discussione delle norme che dovrebbero vietare la circolazione in Lombardia
delle moto Euro 0 da luglio 2007 (e delle auto Euro 0 da ottobre 2007).
Andrea Trentini di Motocivismo che ha organizzato l'iniziativa in
collaborazione con altre associazioni di motociclisti spiega il perché di
questo raduno proprio sotto il "palazzo" della politica lombarda: "Una
vecchia moto a 4T euro 0 produce lo stesso quantitativo di PM10 di una
modernissima auto Euro 4. In pratica inquiniamo meno ma ci impediranno di
circolare. Perché?".
La tesi di Trentini - che ha partecipato ai lavori della Commissione
Consiliare Traffico, Mobilità e Ambiente del Comune di Milano - trova anche
riscontro nei dati resi noti dall'ARPA Lombardia. Infatti, proprio uno
studio dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente ha dimostrato
come una moto Euro 0, produca lo stesso PM10 (l'inquinante più pericoloso
per la salute) di una moderna auto a benzina Euro 4. Ma c'è di più visto
che - anche rispetto a una vettura Diesel di ultima generazione - ne immette
nell'ambiente la metà. Eppure ce le vogliono fare rottamare... perché
inquinano. Ma da quand'è che chi inquina meno viene penalizzato?
"Bolli" moto: aumenti anche del 100%. Ma per le auto solo del 15%
C'è poi il problema della tassa di possesso (comunemente detta "bollo") che,
in alcuni casi, arriva al 100% di aumento.
Infatti, le moto "Euro 0" oltre gli 11 kW di potenza (per pagano l'importo
fisso di 26 euro) - dovranno versare 1,70 euro invece di 0,88 (importo
erariale minimo che può variare da regione a regione fino al 10%), con un
aumento superiore al 100%.
Ora, se è vero che ognuno deve dare il suo contributo e sacrificarsi in nome
di un'aria più respirabile, non si capisce perché, invece, alle automobili
(che inquinano e consumano di più di una moto) vengano imputati aumenti all'
incirca del 15%. Stando così le cose sembra provvedimento ingiusto, privo di
logica.
Un raduno per protestare
Motocivismo dice che: ".In materia di inquinamento, da anni, la politica del
governatore Roberto Formigoni (a sinistra) sembra privilegiare maggiormente
gli interessi delle lobby piuttosto che la salute dei cittadini. Altrimenti
non si spiega perché tenti di bloccare veicoli che non emettono polveri
mentre vengono lasciati circolare quelli che le emettono ma che "fanno
girare l'economia". Oltretutto, visto che non esistono norme europee che
stabiliscono limiti pm10 per i veicoli a benzina, non si capisce con quale
criterio abbiano agito in Regione".
Dunque, ai motociclisti che vogliono - civilmente - fare sentire la propria
voce, appuntamento sabato 25 novembre in piazza Duca d'Aosta a Milano sotto
il palazzo della Regione.
La giunta regionale inizierà la discussione sul blocco delle moto e delle
auto Euro 0 il 28 novembre e il raduno di sabato 25 sarà un'occasione
importante per informare la pubblica opinione - e anche gli ideatori di
certe leggi - in modo che ognuno possa dare il suo contributo.

Marcello Lo Vetere